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È stato pubblicato su "Archivio di Etnografia" il mio saggio: 
MUSICHE A MEMORIA-Pietro Sassu e il Trentino, fra ricerca,
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Ma che gente è questa?
Dai diari dei Keiserjäger trentini sul fronte orientale (1914-1918)


Ideazione: Diego Leoni
Musica: Destràni Taràf §§§
Multimedia: Renato Morelli
Voce e regia: Antonio Caldonazzi
Anno 2001-2008

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continua…

Lo spettacolo nasce da un'idea di Diego Leoni, rielaborando i diari dei Keiserjaeger trentini sul fronte orientale (1914-1918), raccolti e pubblicati dal Museo Storico Italiano della Guerra di Rovereto.
Candele accese, si parte con il monologo dell’attore Antonio Caldonazzi: la storia di un soldato trentino che nella prima guerra mondiale combatte sul fronte orientale, in Galizia, dove sarà protagonista e vittima di quel massacro immane.
Nei vari spostamenti entrerà in contatto con popolazioni diverse e lontane: rumeni, ebrei, russi. Conoscerà i relativi usi e costumi, modi di vita e "libertà sessuali", tipiche delle popolazioni slave ma difficilmente concepibili nel suo Trentino. Fatto prigioniero verrà condotto in Russia, poi in Cina. Popoli, sentimenti, la maturazione di una coscienza meno chauvinista e più umana, fatta di ragione, pietà, voglia di vivere. La narrazione di Caldonazzi interagisce e viene cadenzata dalla musica dei Destràni Taraf: note che ricordano la Russia, i Balcani, le musiche degli ebrei e degli tzigani.

Rappresentazioni:
Vermiglio, forte Strino, 18.8.2001
Romeno, teatro comunale, 2.8.2002
Rovereto, teatro Cartiera, 17.5.2002
Folgaria, teatro comunale, 10.8.2003
Civezzano, teatro comunale, 26.9.200c
Rovereto, Campana dei caduti, 3.10.2008