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È stato pubblicato su "Archivio di Etnografia" il mio saggio: 
MUSICHE A MEMORIA-Pietro Sassu e il Trentino, fra ricerca,
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I cantori di Verméi
Arcaici canti alpini


Rassegna stampa
DVD

continua…

Riscoprire alcuni brani “dimenticati” – provenienti da diversi repertori tradizionali dell’Arco alpino – attraverso un’unica e piccola cantoria di montagna.
Recuperare alcuni esempi significativi di una polivocalità (precedente la standardizzazione novecentesca sul “modello SAT” dei cori alpini), un tempo largamente diffusa nelle Alpi ed oggi quasi definitivamente scomparsa.
È questa la duplice idea di fondo che sta alla base dei Cantori da Verméi, un progetto ideato dall’etnomusicologo Renato Morelli.
Il nome del coro (formato da nove cantori) è un gioco di parole fra il Llibre Vermell (il celebre manoscritto musicale del XIV secolo del monastero di Monserrat-Barcellona: significa “libro rosso” e si pronuncia Verméi) e Verméi, il nome dialettale di Vermiglio, dove è nato il progetto e da dove provengono i cantori.
In questo paese di montagna (1200 m.), l’ultimo della Val di Sole prima del Passo Tonale, è infatti attivo un piccolo gruppo "spontaneo", coordinato da Alberto Delpero, che canta usualmente secondo modalità tradizionali, al bar e in cantina, in occasione di funerali e matrimoni, questue e processioni.
Lo stile polivocale è quello tradizionale alpino di tipo arcaico, con voci “generose” e “urlate”, su tessitura alta, a squarciagola, senza indicazioni di dinamica e di agogica.
A partire dal repertorio locale – relativo a quanto resta vivo della tradizione orale in alta val di Sole – i Cantori da Verméi hanno allargato la propria ricerca ad alcune delle espressioni più significative della polivocalità tradizionale alpina, motivati dalla necessità di ridare valore alle tradizioni musicali che hanno caratterizzato per lungo tempo la vita e le abitudini quotidiane delle vicine genti di montagna.
Una ricerca che procede parallelamente in due direzioni: l’antico stile esecutivo polivocale e gli aspetti meno noti dei vari repertori (documentati attraverso specifiche ricerche etnomusicologiche di Morelli) a partire dalle isole linguistiche ladina e tedesca del Trentino orientale, alle limitrofe comunità di Primiero e di Asiago, fino a Premana in Val Sassina, con uno sguardo anche ai canti per la settimana santa delle confraternite sarde e corse, ed infine un occhio di riguardo alla tradizione di Vermiglio.
I Cantori da Verméi propongono così brani paraliturgici “dimenticati” come le litanie per la Grande Rogazione di Asiago e il Rosario cantato dei boscaioli del Primiero, il repertorio liturgico (del movimento ceciliano per funerali e messa da morto) abbandonato dopo la riforma del Concilio Vaticano II (Miserere, Dies Irae, De profundis, Libera me Domine), antichi canti di questua natalizio-epifanici legati al rito della Stella (Puer natus, Tre re, L’unico figlio), oltre ovviamente ai numerosi canti locali profani e da cantina (Canti narrativi epico-lirici, repertorio di miniera e di emigrazione, canti “onti” ecc).

I cantori di Verméi
Arcaici canti alpini

un progetto di Renato Morelli

Con
Alberto Delpero
Daniele Bertolini
Danilo Bertolini
Virginio Callegari
Diego Daldoss
Mirco Dezulian
Andrea Longhi
Marco Slanzi