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È stato pubblicato su "Archivio di Etnografia" il mio saggio: 
MUSICHE A MEMORIA-Pietro Sassu e il Trentino, fra ricerca,
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Streich
Antiche musiche da ballo del Trentino


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continua…

Riproporre alcuni esempi significativi dello stile esecutivo e del repertorio relativo al violino popolare in Trentino, un tempo largamente diffuso ed oggi quasi definitivamente scomparso.  È questa l’idea di fondo che sta alla base della Streich, il progetto ideato da Renato Morelli su sollecitazione del musicologo Antonio Carlini per lo spettacolo “Antiche musiche da ballo del Trentino” organizzato dalla Società Filarmonica di Trento (16 aprile 2010).
La presenza nelle valli trentine di numerosi suonatori di violino e basso che durante l'inverno abbandonavano le proprie case come emigranti stagionali per percorrere strade, piazze e osterie d'Europa, è documentata sin dall'inizio del 1600. Era un lavoro faticoso e spesso ingrato, che comunque procurava denaro liquido e permetteva scambi culturali e linguistici altrimenti impossibili. Veri e propri artisti, questi violinisti suonavano a “orecchio”, lasciando pochissime tracce dei loro repertori.
In questo senso una traccia molto importante risale ai primi decenni dell'Ottocento, quando il Trentino faceva parte dell’impero austriaco, e quando tutte le regioni dell'impero vennero appunto interessate da quella che può essere considerata una fra le prime ricerche etnomusicologiche realizzate in Europa. Si tratta della Sonnleithner-Sammlung, promossa nel 1819 dalla Gesellschaft der Musikfreude di Vienna diretta da Joseph von Sonnleithner, con il pieno appoggio del Governo Imperiale.
Fra i faldoni dell’archivio Sonnleithner conservato a Vienna, Carlini è riuscito a trovare i fascicoli relativi al Trentino: segnatamente una collezione di ventuno melodie da ballo, desunte da esecuzioni - cioè tratte “dal vivo” e non copiate da fonti a stampa – che costituiscono il primo nucleo documentario della musica popolare in Trentino.
Nell’analisi di Carlini queste melodie sono di probabile destinazione violinistica, e la conferma arriva puntuale anche da alcune sorprendenti analogie con il repertorio violinistico di Bagolino - Ponte Caffaro. In questa località di confine fra la provincia di Brescia e di Trento, è a tutt’oggi vitale e pienamente conservato un carnevale complesso e straordinario all’interno del quale è previsto uno specifico repertorio di danze con la compagnia mascherata dei Balarì, eseguite dai Sonadur, un’orchestra ad arco con violini e bassetti (spesso di fabbricazione locale).
Una sopravvivenza “miracolosa”, che può vantare tra l’altro una documentazione storica di grande spessore: un documento cartaceo del 1551, nel quale si danno disposizioni ai Consoli della comunità per il pagamento “de li sonadori de li violinj”, alcuni dei quali provenienti anche da Condino. Secondo alcuni autorevoli musicologi questa presenza a Bagolino dei “sonadori de li violinj” potrebbe costituire la prova storica più antica all’uso della parola violino”.
Il progetto Streich nasce dunque da queste considerazioni e non a caso si avvale della collaborazione con i Sonadur di Ponte Caffaro, guidati da Gigi Bonomelli e da Lorenzo Pelizzari.
Il nome è invece quello dell’omonima orchestrina di Capriana in Val di Cembra, una delle ultime testimonianze di violino popolare in Trentino, registrata da Morelli nel 1979 assieme a Pietro Sassu.
Streich in tedesco significa arco o anche scherzo: il nome dell’orchestrina era dunque legato inequivocabilmente al violinista (Bruno Lazzeri, falegname, classe 1918) che in effetti ricopriva il ruolo principale, eseguendo tutto il repertorio – ovviamente – “ad orecchio”.
Il repertorio del progetto Streich si basa essenzialmente sul corpus di trascrizioni musicali inviate a Vienna nel 1819 dal capitano di Trento barone Luigi de Ceschi, nell’ambito della Sonnleithner-Sammlung. Una parte significativa proviene anche dalla zona di Pergine Valsugana e Tesero, dove Carlini è riuscito a trovare trascrizioni analoghe risalenti ai primi decenni dell’Ottocento.
Un repertorio articolato in contradanze, saltarelli e marchiate, come ad esempio La bella riosa, Ballo il palazo delle Albore, Il batti mano, Ballo del curioso accidente, La Cestazanà, Ballo del gallo, Contraddanza inglesina.

FORMAZIONE
Gigi Bonomelli
violino
Lorenzo Pelizzari violino
Eligio Scalvini violino
Simone Alfarè violino
Bice Morelli violino
Sandro Cocca chitarra
Rino Salvini bassetto
Renato Morelli fisarmonica

Programma
La bella riosa - mascherina
Ballo il palazo delle Albore - suo Saltarello
Il batti mano e Paris della val di Fassa
Ballo del curioso accidente - suo Saltarello
La Cestazanà - suo Saltarello
Ballo del gallo
Contradanze Speranza – Inglesina
Contradanza – kesh jig
Marchiata


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