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Voci di silenzio sottile
Suggestioni canore di una storia millenaria

Val di Non
2 - 4 giugno 2006
S. Romedio, Romeno, Coredo, Sanzeno, Cles
Ideazione e direzione Renato Morelli
2006

Rassegna stampa

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Sentieri del cielo Via romanica delle Alpi (Stiegen zum Himmel Alpine Strasse der Romanik) è un progetto europeo, interregionale fra Italia e Svizzera, mirato alla valorizzazione dei siti romanici in Trentino Alto Adige e nel canton Grigioni, un “patrimonio dell’umanità” particolarmente significativo e nello stesso tempo poco conosciuto.
Per quanto riguarda in particolare il Trentino sono stati selezionati due “beni culturali”: il santuario di S. Romedio e la Basilica dei SS. Martiri di Sanzeno.
Questa splendida cornice, ricca di suggestioni e di memoria storica, ospita (dal 2 al 4 giugno) l’evento 2006 di questo progetto, VOCI DI SILENZIO SOTTILE Suggestioni canore di una storia millenaria, un’importante occasione di ascolto e di riflessione dedicato al grande patrimonio canoro liturgico del gregoriano, strettamente legato alla via romanica delle Alpi.
VOCI DI SILENZIO SOTTILE propone una serie di concerti mirati, antiche liturgie da tempo in disuso, ed un convegno internazionale di studi.
Particolarmente significativi e suggestivi saranno i VESPRI AMBROSIANI SOLENNI PER PENTECOSTE, celebrati nella straordinaria cornice dell’eremo di S. Romedio, sabato 3 giugno ore 15. Saranno coordinati da Giacomo Baroffio (massima autorità nella comunità scientifica internazionale) ed eseguiti dal prestigioso ensemble Cantori Gregoriani diretto da Fulvio Rampi, assieme ad una qualificata rappresentanza di coristi locali provenienti dai cori S. Lucia e Coristi delle Chiese d’Anaunia.
Un altro momento significativo di ascolto viene proposto sabato 3 giugno ore 21, nella suggestiva cornice della Basilica dei SS. Martiri di Sanzeno. Si tratta di ARCAICA - Dal gregoriano al klezmer lungo il Danubio, con l’orchestra klezmer Destràni Taràf ed il Gruppo vocale Laurence K. J. Feininger: un inedito incrocio fra sacro e profano, fra melodie liturgiche medioevali e la tradizione orale contemporanea; una sorta di viaggio religioso-popolare attraverso le antiche melodie dell’Europa cento-orientale. Un’originale contaminazione fra sequenze gregoriane in latino provenienti dai monasteri benedettini di area danubiana, e gli stilemi dei Klezmorin (suonatori ebrei itineranti attraverso territori e lingue di due imperi attraversati dal Danubio: austro-ungarico e ottomano).
Alla riflessione sul canto liturgico in Trentino e nell’Arco alpino dall’alto medioevo alla tradizione orale contemporanea sarà invece dedicato il CONVEGNO INTERNAZIONALE DI STUDI ospitato nelle sale recentemente riportate all’antico splendore di Casa De Gentili a Sanzeno, domenica 4 giugno. Suggestioni di una storia millenaria è il sottotitolo di questo convegno che vedrà la partecipazione di ricercatori locali accanto ai più autorevoli studiosi internazionali provenienti dalle Università di Pavia Cremona, Lecce, Milano, Zaragoza, Ratisbona.
Due i concerti monografici, che simmetricamente aprono e chiudono l’intero evento. In apertura LE VOCI SACRE DEL CECILIANESIMO, che vede protagonista il Coro S. Lucia di Magras, diretto da Fausto Ceschi (Organista: Simone Vebber), a Coredo, nella chiesa parrocchiale, venerdì 2 giugno alle ore 20, 30.
Il concerto che chiude l’intero ciclo di manifestazioni è previsto a Cles, nella chiesa parrocchiale, domenica 4 giugno, ore 20,30. Protagonisti i Coristi delle Chiese d’Anaunia diretti da Aldo Lorenzi, che proporranno il programma CANTATE DOMINO – CANTI LITURGICI NELLA SOCIETÀ CONTADINA, una panoramica della Liturgia tradizionale nei tre settori di attività liturgica, in cui i cori parrocchiali erano impegnati: l’anno liturgico con le sue feste e solennità, le esequie, le funzioni della domenica.