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È stato pubblicato su "Archivio di Etnografia" il mio saggio: 
MUSICHE A MEMORIA-Pietro Sassu e il Trentino, fra ricerca,
divulgazione e multimedia
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Sono usciti finalmente il DVDbook VOCI ALTE-Tre giorni a Premana (Fondazione Levi, VE), e il CDbook STELLE, GELINDI, TRE RE (Nota, UD); per info e prenotazioni (a prezzo scontato) mandatemi una mail.

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L'Athos di Fallmerayer

Riprese video Renato Morelli, Stefano Menin
Montaggio
Stefano Menin

Regia e produzione Renato Morelli
Anno 2010

Rassegna stampa

continua…

Il grande orientalista Jakob Philipp Fallmerayer (1790 - 1861), nato a Tschötsch (Brixen), è stato a lungo incompreso e odiato in Grecia, dove però – recentemente – viene rivalutato, riscoperto e „riabilitato“.
Il film presenta un’intervista con Phaidon Hadjiantoniou (architetto e restauratore – per conto del ministero Greco e dell’UNESCO – dei monasteri del Monte Athos) che sta traducendo (per la prima volta dal tedesco al greco) i due capitoli sul Monte Athos contenuti nel volume di Fallmerayer Fragmente aus del Orient.
Nella prima parte dell’intervista Hadjiantoniou ricostruisce il viaggio di Fallmerayer nel 1841 sul Monte Athos alla ricerca di documenti su Alessio III di Trebisonda, il grande Comneno della dinastia bizantina, finanziatore del monastero atonita Dionisiu. Trovata la pergamena che cercava, Fallmerayer si concentra quindi sul resto del Monte Athos descrivendo in particolare non tanto l’architettura (come facevano di solito i suoi contemporanei) ma gli aspetti teologici e soprattutto l’organizzazione sociale: una sorta di democrazia ante litteram, con l’elezione ogni anno di quattro rappresentanti dei venti monasteri.
Nella seconda parte dell’intervista Hadjiantoniou si sofferma invece sui motivi dell’odio e dell’incomprensione suscitata in Grecia da Fallmerayer: nella sua opera Fragmente aus del Orient aveva infatti dimostrato come i greci non avessero più nelle loro vene il sangue greco antico e che il ripristino della Grecia classica fosse in realtà un mito privo di fondamento. Dichiarazioni queste, pronunciate appena un decennio dopo la nomina a primo Re di Grecia (dopo la vittoria sui turchi) del bavarese Ottone I di Wittelsbach, secondogenito di Lodovico I di Baviera. In sostanza tutto il movimento nazionalista panellenico è nato contro le affermazioni di Fallmerayer. Lo stesso Konstandìnos Paparrigòpulos, il più autorevole storico greco, ha impostato le sue numerose opere proprio per contrastare Fallmerayer.
Nel suo lavoro di traduzione in greco – dopo quasi due secoli – Hadjiantoniou ha invece avuto modo di apprezzare la scientificità, l’estremo interesse e la grande attualità dell’opera di Fallmerayer: un’opera che ... «tutti i greci dovrebbero leggere».


Voci alte
Tre giorni a Premana

Fotografia Alessandro Cristofoletti, Stefano Menin, Renato Morelli, Luigi Tonezzer
Fonico e montaggio
Stefano Menin
Durata
44'
Formato video
PAL
Formato proiezione
mini HDV 1080/50i
Schermo
16:9
Versioni
italiano, inglese, tedesco, francese
Regia e produzione
Renato Morelli
Anno 2011

Premio

Gran Prix Golden Turon Ethnofilm Cadca 2012

Rassegna stampa
Guarda il trailer

Selezioni

-ICTM Study Group. Tiranë, Albania, 22-29 aprile 2012

-XVIII Film Festival della Lessinia, 18-26 agosto 2012

-Swiss Mountain Film Festival, 18-25 agosto 2012

-Traditional Polyphony.Tbilisi, Georgia, 24-28 setembre 2012

-Religion Today Filmfestival, Trento, 12-24 ottobre 2012

-Days of Ethnographic film, Ljubljana, 14 marzo 2013

continua…

Premana, il più alto paese della Valsassina (Nord Italia, provincia di Lecco), è stato oggetto un’ampia ricerca etnomusicologica promossa dalla Regione Lombardia, condotta sul campo nella seconda metà degli anni Settanta da un gruppo di studiosi coordinati da Pietro Sassu. Gli esiti di questa ricerca rappresentano a tutt’oggi il contributo più importante elaborato da Sassu sull’etnomusicologia alpina, punto di riferimento obbligato per tutti gli studi successivi.

Premana è il maggior produttore mondiale di forbici. Oltre all'artigianato del ferro e dei coltelli, vanta una particolare tradizione di canto polivocale, che esplode in alcuni giorni del ciclo dell'anno. Una peculiarità esclusiva di Premana è il Tìir, uno stile di canto urlato, potente, lento e sostenuto, nella tessitura acuta, al limite del grido. Il film documenta i tre giorni più significativi per la tradizione del canto premanese: Past (8 augusto), Corpus Domini (6 giugno) Tre Re (5 gennaio).

Primo giorno: PAST (8 agosto)
Nelle montagne sopra Premana ci sono 12 alpeggi. Durante la stagione estiva le donne e i bambini si trasferiscono qui, per pascolare il bestiame, lavorare il latte, fare il burro e il formaggio. Al termine del periodo di monticazione, ogni alpeggio organizza il PAST, un grande pasto rituale, al quale partecipano gli alpigiani locali e limitrofi. Dopo il pranzo inizia la festa, con l’esplosione dei canti tradizionali che coinvolge tutta la comunità e che dura fino a notte inoltrata.


Secondo giorno: CORPUS DOMINI (6 giugno)

Per la processione del Corpus Domini, il centro storico di Premana subisce in pochissimo tempo una trasformazione radicale. Fin dalle prime ore del mattino, tutto il percorso processionale viene interamente ricoperto e addobbato con drappi, lenzuola, tendaggi, quadri, pizzi, fiori freschi.
La processione è aperta dalle antiche confraternite. I canti sono quelli previsti dalla liturgia.
Conclusa la processione, prima di pranzo tutti gli addobbi vengono velocemente smontati.

Terzo giorno: TRE RE (5 gennaio)
La vigilia dell'Epifania, i “coscritti” ventenni, a cavallo, vestiti da Re Magi, guidano il corteo dei cantori attraverso le vie del centro storico. Ad ogni fermata viene intonato il tradizionale canto di questua, eseguito con grande intensità da tutta la comunità.
Il giorno dell'Epifania, il canto dei Tre Re esplode per l'ultima volta all'interno della chiesa, coinvolgendo tutte le "voci alte" di Premana.

 

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