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È stato pubblicato su "Archivio di Etnografia" il mio saggio: 
MUSICHE A MEMORIA-Pietro Sassu e il Trentino, fra ricerca,
divulgazione e multimedia
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Sono usciti finalmente il DVDbook VOCI ALTE-Tre giorni a Premana (Fondazione Levi, VE), e il CDbook STELLE, GELINDI, TRE RE (Nota, UD); per info e prenotazioni (a prezzo scontato) mandatemi una mail.
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Canti liturgici popolari italiani
cofanetto di quattro dischi LP, con volume allegato


A cura di Arcangeli P., Leydi R., Morelli, R., Sassu P.

Anno 1988

Albatros, 21



Castelsardo
Canti religiosi di tradizione orale

CD con libretto allegato di 32 pagine

serie Sardegna, Confraternite delle voci

Anno 1993

collana MUSICA A MEMORIA
Repertori di tradizione orale

diretta da Morelli, R. e Sassu P.
Udine, NOTA CD 207
Registrazioni: Renato Morelli




Orosei
Canti religiosi di tradizione orale

CD con libretto allegato di 32 pagine

serie Sardegna, Confraternite delle voci

Anno 1994

collana MUSICA A MEMORIA
Repertori di tradizione orale

diretta da Morelli, R. e Sassu P.

Udine, NOTA CD 209
Registrazioni: Martino Corimbi





Cuglieri
Canti religiosi di tradizione orale

CD con libretto allegato di 32 pagine
serie Sardegna, Confraternite delle voci
Anno 1995
collana MUSICA A MEMORIA
Repertori di tradizione orale

diretta da Morelli, R. e Sassu P.
Udine, NOTA CD 216
Registrazioni: Valtre Colle, Renato Morelli





Santulussurgiu
Canti religiosi di tradizione orale

CD con libretto allegato di 32 pagine

serie Sardegna, Confraternite delle voci

Anno 1995
collana MUSICA A MEMORIA
Repertori di tradizione orale

diretta da Morelli, R. e Sassu P.
Udine, NOTA CD 218
Registrazioni: Renato Morelli, Valter Colle



Identità musicale della Val dei Mòcheni
Canti e cultura tradizionali di una comunità alpina mistilingue

CD allegato al volume omonimo.
Anno 1996

Museo degli Usi e Costumi della Gente Trentina
, Istituto Culturale Mòcheno Cimbro

continua…

Il CD presenta una selezione di 32 brani (fra gli oltre 500 raccolti nel corso della ricerca), articolati nei tre registri linguistici (rispettivamente mòcheno-tedesco, epico-lirico, latino) ed in due tipologie repertoriali: i canti rituali e la musica strumentale.
In particolare sono stati inseriti nel disco 24 fra i 521 documenti raccolti sul campo nel corso della nostra ricerca in Val dei Mòcheni, 6 documenti fra quelli raccolti a S. Francesco da Lottersberger nel 1969 ed infine 2 fra quelli raccolti a Palù da Leydi nel 1973. Selezionare fra 584 documenti a disposizione (per circa 40 ore di registrazione) un numero di 32 brani per quei 72 minuti che un singolo compact disc può contenere non è stato facile, volendo comunque dar conto – in modo il più adeguato possibile – della ricchezza e dell’articolazione di questo repertorio alpino plurilingue.
Il criterio seguito per la compilazione del disco ricalca sostanzialmente quello linguistico utilizzato per l’esposizione del materiale all’interno del volume; in questo caso però i parametri si riducono a tre, identificabili nei registri linguistici rispettivamente mòcheno-tedesco, epico-lirico (la lingua “artificiale” delle ballate), latino. Il quarto tipo di repertorio - nel registro linguistico italiano-dialetto trentino, composto principalmente da canzoni ottocentesche da cantastorie e da foglio volante – non ha potuto esser rappresentato nel disco; dovendo operare delle scelte drastiche imposte dal tempo a disposizione, è stato infatti necessario individuare e privilegiare solo documenti particolarmente significativi, sia per quanto riguarda le peculiarità linguistiche di questa comunità alloglotta plurilingue, che quelle più strettamente etnomusicali proprie del “giacimento” mòcheno. A tal fine sono state inserite nel CD altre due tipologie repertoriali: i canti rituali (con il repertorio della Stéla ed il Trato marzo) ed infine la musica strumentale, con almeno due esempi (e rispettive differenze stilistiche) del repertorio coreutico, eseguiti con la rèta da due celebri suonatori mòcheni: Toller Giorgio Màrkn e Battisti Giuseppe Bèpo de la réta.


Musica e canto popolare in Val di Fassa

CD allegato al
volume omonimo.
Anno 1997
Istituto culturale ladino
A cura di Renato Morelli


Dolce felice notte...
I Sacri canti di Giovanni Battista Michi (Tesero 1651-1699) e i canti di questua natalizio - epifanici nell'arco alpino, dal Concilio di Trento alla tradizione orale contemporanea

CD allegato al
volume omonimo.
Anno 2001
A cura di Renato Morelli

continua…

Compact disc allegato al volume omonimo, con una selezione di 40 varianti relative a 7 componimenti del Michi, raccolte da vari ricercatori, nella rispettiva area di diffusione.
Sono inseriti nel CD quaranta documenti sonori, scelti fra quelli più significativi presentati dai vari relatori nel corso del convegno di Tesero ed indagati compiutamente all'interno di questo volume.
I criteri di selezione sono ispirati soprattutto dall'esigenza di evidenziare – nel modo più adeguato possibile – la ricchezza e l’articolazione di questo particolare repertorio di questua natalizio-epifanico, afferente alla raccolta Michi.
Non è stato possibile ovviamente dar conto di tutti i diciassette componimenti pubblicati nella seconda metà del Seicento dal sacerdote teserano, dei quali è rimasta traccia all'interno della tradizione orale alpina contemporanea; la scelta è caduta infine su sette testi, per complessive quaranta varianti, comprendendo anche la Nuova Operetta Spirituale (che, pur non facendo parte della raccolta Michi, presenta significative analogie, come evidenziato da tutti i relatori).
Dovendo necessariamente fare i conti con il tempo a disposizione per un singolo CD, è sembrato opportuno escludere da questa selezione il materiale – pur di grande interesse – relativo alle due isole etnico-linguitiche del Trentino orientale, rispettivamente mòchena e ladina di Fassa, in quanto già oggetto di due precedenti pubblicazioni con CD allegato. Sempre per problemi di tempo è sembrato opportuno privilegiare la quantità delle varianti, a scapito talvolta dell'integrità (pubblicando cioè solamente alcune strofe iniziali del singolo documento). Nella maggioranza di questi casi comunque il profilo melodico e la struttura polivocale non presentano variazioni di rilievo nel prosiego del componimento.
In ogni caso l'ascolto dell'esecuzione "integrale" rimane pur sempre possibile all'interno dell'Archivio Provinciale della Tradizione Orale (APTO) della Provincia Autonoma di Trento, dove a tutt'oggi è conservato l'intero corpus di questi canti, legati all'usanza della Stella o dei Tre Re.


L'è San Fabian, l'è Sebastian
Cultura e canti tradizionali a Viarago
CD allegato al volume
Viaracum, Vilrag, Viarac, Viarago
Anno 2004
A cura di: Renato Morelli

continua…

Sono stati inseriti nel disco 27 fra i 103 documenti raccolti "sul campo" nel corso della ricerca a Viarago, nell'intento di dar conto – nel modo il più adeguato possibile – della ricchezza e dell’articolazione di questo repertorio.
Il criterio seguito per la compilazione del CD ricalca sostanzialmente quello utilizzato per l’esposizione del materiale all’interno del volume (dove si trova anche la relativa trascrizione musicale con eventuali note critiche e riferimenti bibliografici), seguendone anche lo stesso ordine di elencazione.
Oltre a 24 canti polivocali della nostra ricerca a Viarago, sono stati inseriti nel CD tre brani strumentali, eseguiti dalla banda di Viarago, fondata nel 1929 da alcuni giovani, sotto la spinta del parroco don Giovanni Barucchelli. Banda che viene presentata ed indagata nel saggio di Fabio Beber, al quale si rimanda per gli eventuali e doverosi approfondimenti; in questa sede è sembrato opportuno ricordare ed evidenziare il rapporto di sinergia, proficuo e significativo, che si è venuto a creare proprio fra la nostra ricerca ed il repertorio bandistico. Oltre al doveroso Inno a Viarago (brano d'autore: musica del maestro Valerio de Concini, parole del cav.uff. Adelchi Casanova Fuga) sono stati infatti selezionati due brani (La Viaraghera e L'è San Fabian) raccolti "sul campo" proprio nell'ambito della nostra ricerca. Le registrazioni e le trascrizioni sono state consegnate nel 1990, dall'allora presidente Fabio Beber, al maestro Daniele Carnevali, che le ha orchestrate per banda: sono state eseguite la prima volta nel concerto della sagra del 1991.
Infine, dal momento che il profilo melodico di L'è San Fabian corrisponde anche con quello del campanò, eseguito tradizionalmente il giorno della festa patronale (assieme ad un ulteriore tema melodico), non poteva mancare nel nostro CD questa "peculiarità campanaria" di Viarago: si tratta di una registrazione "in funzione" (dunque non decontestualizzata o ricostruita), effettuata sul campanile della chiesa, la mattina della sagra del 1989. Ai batacchi: Pietro Ciaghi Morèi  e Luca Moreletti Cisti. Durante la registrazione arrivò anche don Livio Dallabrida che accennò la melodia di L'è San Fabian accompagnato dal campanò: un documento singolare e originale, che abbiamo pensato di inserire a conclusione del CD.



Da la cuna al nar de là
Il ciclo della vita nella musica di tradizione orale
nel Trentino


A cura di Kostner, B., Vinati, P.

Anno 2004

CD pubblicato dal Museo Etnografico di San Michele
Registrazioni di Renato Morelli

brani: 1, 11, 19, 27, 36, 37, 40, 44.